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| Camilla, Stefano e Paolo Bianchini ringraziano il Presidente Giuseppe Mazzoleni, tutto il Direttivo e le Allenatrici per aver partecipato al dolore che ha colpito la nostra famiglia. Si ringraziano anche tutte le atlete delle Corti di Treviolo per essere state vicine a Camilla in questo particolare momento.
Un grazie e un abbraccio
Famiglia Bianchini |
Il gruppo sportivo "Le Corti di Treviolo" è stato fondato
nel 1989; il bilancio degli ultimi 12 anni è l’orgoglio della
società e il frutto di ininterrotta e fervida attività.
Infatti le nostre atlete si sono distinte in campo regionale e nazionale,
regalandoci emozioni e soddisfazioni insieme ad ambiti trofei e riconoscimenti.
Ciò è dovuto sia alle allenatrici ricche di esperienza,
indiscussa professionalità, passione sportiva, soprattutto capaci
di infondere entusiasmo negli atleti (citiamo Irene Consonni, Barbara
Mazzoleni e Francesca Rizzi allenatrici federali), che al costante e lodevole
lavoro delle atlete.
La società è impegnata a promuovere vari corsi tra giovani
e meno giovani. Le nostre 140 atlete vanno dai 4 anni ai 27 anni.
Alcune
di loro si sono avvicinate a questo sport senza una vera e propria conoscenza
della disciplina, ma solo per assaporare l’emozione del pattinare,
dello sfidare il senso di equilibrio, del provare la velocità del
pattinaggio.
La capacità delle nostre istruttrici è sempre stata nel
fatto di chiarire il reale valore del pattinaggio artistico a rotelle,
spiegare ai genitori dei piccoli atleti l’importanza e il ruolo
educativo che tale sport può avere sull’evoluzione psico-fisica
e sulla crescita armonica del bambino, valutare le diverse conformazioni
e attitudini dei bambini, affinché l' esperienza escluda ogni danno
fisico e psichico. Infatti quando il bambino acquisisce consapevolezza
dei propri gesti si inizia lo studio delle tecniche.
A questo punto l' allenatrice pone grande attenzione affinché il
bambino capisca che durante la lezione deve attivare tutta la sua volontà
nel capire ed eseguire gli esercizi spiegati, per permettere che esso
stesso sia affiancato da tutto il gruppo. In tal modo si arriva a comprendere,
grazie a questa meravigliosa metafora sportiva, che insieme si possono
affrontare grandi e piccole difficoltà della vita ed ottenere soddisfazioni
condivise da altri.
A volte oltre alle difficoltà oggettive di apprendimento dei bambini
si deve far fronte alle aspettative, spesso eccessive, degli adulti che
li gestiscono; questo può causare, in un individuo ancora fragile
ed in sviluppo come il bambino, il senso del fallimento.
Infatti un' atmosfera nella quale egli si senta non approvato, nella quale
venga sistematicamente valutato negativamente dalle persone significative,
nella quale sperimenti incapacità a livello di destrezza motoria
(come quando si pretende l' inserimento in un gruppo di lavoro più
avanzato), demolisce in lui fiducia in se, fa nascere sentimenti di inferiorità,
causa insuccesso e conduce inevitabilmente al rifiuto dell 'attività.
Pertanto per lo sviluppo positivo della fiducia in se, requisito fondamentale
di ogni successo è necessario:
